La prima regione italiana per incidenza della spesa turistica culturale sul totale della spesa turistica attivata dal suo territorio. L’assessore regionale Moreno Pieroni: “restiamo sopra la media nazionale, anzi contiamo punti in più, per livelli occupazionali nel settore delle imprese creative e turistiche.”

La Regione assegna 7 milioni di euro a cultura e turismo, circa il 3% del bilancio. E le Marche salgono sul podio delle regioni che investono maggiormente in ambito culturale e turistico. “E’ motivo di grande soddisfazione constatare che oggi il Rapporto Symbola “ Io sono Cultura” conferma le Marche come prima regione per spesa turistico-culturale e le province marchigiane in alto nella classifica di incidenza delle attività culturali nella ricchezza prodotta – commenta l’assessore r4egionale a cultura e turismo Moreno Pieroni – e che, inoltre, restiamo sopra la media nazionale, anzi contiamo punti in più, per livelli occupazionali nel settore delle imprese creative e turistiche.” 

Il Rapporto Symbola, che annualmente  quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale, è stato presentato a Roma.
“I dati illustrati ci confortano nel proseguire un impegno che la giunta regionale si era presa dall’insediamento  – aggiunge Pieroni –  una scelta precisa di investimento economico e sociale considerare la cultura e il turismo culturale assi strategici attorno ai quali ruota e si rilancia lo sviluppo economico e l’incremento occupazionale. E ritenere la cultura, e con essa la qualità, la bellezza, la capacità di innovazione tutelando nel contempo la tradizione e il patrimonio storico-ambientale,  effetti moltiplicatori della ricchezza, intesa in senso lato.

Ricchezza cioè che significa non solo produzione di reddito, ma stile di vita e benessere. Abbiamo creduto fortemente su questo settore come terzo motore di sviluppo e oggi le Marche lo stanno “accendendo” e stanno soprattutto comprendendo che fare sistema e reputare la Cultura elemento trasversale e coagulante di diverse energie sta già funzionando”  

Le Marche, infatti, secondo il Rapporto, sono la prima regione italiana per incidenza della spesa turistica culturale sul totale della spesa turistica attivata dal suo territorio. Hanno cioè puntato di più rispetto ad altre sulle industrie culturali e creative e più si sono specializzate per valore aggiunto e occupazione del Sistema Produttivo Culturale e Creativo: nel 2015 sia per valore aggiunto (2,2 miliardi di euro, 6,2% di incidenza sul totale dell’economia regionale contro una media nazionale del 6,1%), che per occupazione (42,2 mila unità, 6,6% di incidenza sul totale della locale economia contro il 6,1% italiano), la regione si colloca sempre al di sopra della media nazionale. Questa, inoltre, è una delle aree del Paese per le quali le industrie culturali e creative sono in maggiore ascesa.

Le Marche sono al secondo posto in Italia, dietro alla piccola Valle d’Aosta, per crescita della quota del valore aggiunto legato alla cultura sul totale dell’economia regionale: rispetto al 2011 il peso del settore è infatti aumentato nel suo apporto al reddito prodotto di ben 0,45 punti percentuali. Nel caso dell’occupazione l’incidenza nel periodo è cresciuta di 0,26 punti. La crescita di peso del settore nel periodo 2011/2015 è dovuta soprattutto alla componente più direttamente legata alle attività culturali e creative. La crescita di incidenza del cuore del Sistema Produttivo Culturale e Creativo sul totale dell’economia regionale, infatti, conferma le Marche al secondo posto in Italia sia per il valore aggiunto (+0,34 punti percentuali) che nell’occupazione (+0,25 punti percentuali). E a beneficiare di queste dinamiche è soprattutto il turismo: con 974,1 milioni di euro di spesa attivata, le Marche si confermano la prima regione per incidenza della spesa turistica culturale sul totale della spesa turistica attivata dal questo territorio (51,3%). “L’effetto moltiplicatore della cultura sul resto dell’economia  nelle Marche  – sottolinea il Rapporto –  è assolutamente allineato a quanto avviene a livello regionale: per ogni euro prodotto dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia.

I 2,2 miliardi di valore aggiunto generati in regione dal SPCC, quindi, ne stimolano altri 3,9, per arrivare a 6,1 miliardi prodotti dall’intera filiera cultura, equivalenti al 17% del valore aggiunto regionale.” 

Inoltre, Macerata è terza per crescita di incidenza di queste attività sul
totale del valore aggiunto provinciale e Ancona è l’ottava provincia italiana per valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo. Da segnalare anche la performance della provincia di Pesaro e Urbino, sedicesima per ricchezza e occupazione dovute al Sistema Produttivo Culturale e Creativo.

Daniele Recanatesi
Marketing Manager Sida Group
Area Turismo, eventi, sport e ristorazione