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STRUMENTI AGEVOLATIVI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Iniziamo da questo numero a presentare l’operatività degli strumenti messi a disposizione della Simest Spa per i progetti di investimento all’estero.

Partecipazione di SIMEST al capitale di imprese estere (Legge n. 100/90;D.Lgs. n. 143/98; D.L. n. 35/2005 conv.L. n. 80/2005)

È lo strumento finalizzato a rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese attraverso la presenza della Simest nel capitale di rischio delle società costituite all’estero, con la possibilità di integrare l’agevolazione con la partecipazione aggiuntiva del Fondo Venture Capital.

Finalità

La Simest, per supportare gli investimenti di imprese italiane in società o imprese aventi sede in Paesi non appartenenti all’Unione Europea, può acquisire quote di partecipazione di minoranza nel capitale di rischio delle società estere. Lo stessa Legge 100 prevede che la Simest possa concedere contributi agli interessi sul finanziamento bancario della quota acquisita dalla società italiana.

Beneficiari

Imprese italiane e/o imprese aventi stabile organizzazione in uno Stato dell’Unione Europea, controllate da imprese italiane, le quali siano interessate a costituire una società estera o sottoscrivere un aumento di capitale sociale o ad acquisire quote di partecipazione in un’impresa estera già costituita. Le imprese che, investendo all’estero, non prevedano il mantenimento sul territorio nazionale delle attività di ricerca, sviluppo, direzione commerciale, nonché di una parte sostanziale delle attività produttive non possono usufruire delle agevolazioni sopra descritte.

Caratteristiche dell’intervento

La partecipazione della SIMEST non può superare il 25% del capitale di rischio della società estera e può essere detenuta per un periodo massimo di 8 anni. Entro tale termine, SIMEST dovrà procedere alla cessione delle sue quote ai valori di mercato.

Un ulteriore intervento, che si aggiunge contestualmente alla partecipazione di Simest, si concretizza attraverso il riconoscimento di un contributo agli interessi che viene concesso a fronte del finanziamento ordinario della quota di capitale di rischio assunta dall’impresa, applicando un tasso che copre il differenziale tra l’interesse bancario e il tasso di riferimento.

L’interesse agevolato applicabile al rimborso sarà pari al 50% del tasso di riferimento.

Procedura e tempi

L’operatore presenta direttamente alla SIMEST il progetto di società estera, corredato da documentazione e nel caso di joint venture fornirà informazioni tecniche, industriali, economiche e finanziarie sia dell’impresa italiana che del partner estero.

L’istruttoria effettuata dalla Simest si conclude, mediamente, nell’arco di tre mesi dalla presentazione della domanda.

Per richiedere il contributo agli interessi, l’operatore presenta alla SIMEST la richiesta di agevolazione non oltre tre mesi dalla data della delibera di partecipazione SIMEST. Il finanziamento è deliberato entro sei mesi dalla presentazione della domanda da parte dell’operatore.

Fondo unico per operazioni di Venture Capital

Il Fondo nasce dall’intento di supportare gli investimenti in aree strategiche quali Cina, Africa, Medio Oriente, America Centrale e Meridionale, Balcani, Federazione Russa ed integra lo strumento agevolativo che regola, attraverso la L.100/90, la partecipazione di Simest al capitale di rischio di imprese estere.

Finalità

Con la creazione di un apposito fondo si è inteso offrire un ulteriore supporto alle imprese che intendono costituire società miste all’estero. Il fondo Venture Capital è, infatti, finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese italiane attraverso l’acquisizione da parte della SIMEST SpA, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, di quote di capitale di rischio in imprese aventi sede in uno dei Paesi di destinazione previsti dal Fondo stesso.

Tali quote devono essere aggiuntive rispetto a quelle acquisite da Simest ai sensi della L. 100/90. La partecipazione complessiva (Simest + FVC) non può in ogni caso essere superiore al 49% del capitale dell’impresa estera.

Caratteristiche dell’intervento

L’intervento aggiuntivo del Fondo può avere ad oggetto l’acquisizione di quote di capitale di rischio nella fase di costituzione della nuova impresa, o, nel caso in cui l’impresa sia già esistente, la sottoscrizione di aumento di capitale sociale o l’acquisto da terzi di quote o azioni.

Non ci sono limiti di importo, ma l’intervento aggiuntivo del Fondo deve essere:

di importo non superiore al doppio della partecipazione connessa all’intervento SIMEST ottenuto ai sensi della L. 100/90; tale da non determinare, sommato all’intervento SIMEST, il superamento: o né del totale delle quote di partecipazione detenute dai soci italiani o né del limite del 49% del capitale sociale della società estera

Le partecipazioni acquisite a valere sulle disponibilità del Fondo devono essere cedute entro un massimo di 8 anni dall’acquisizione della partecipazione stessa e, comunque, non oltre i termini convenuti nei contratti relativi all’intervento della Simest con la L. 100/90.

Alessandro Stecconi

Docente Management Academy Sida Group
Area Corporate Finance