L’azienda cambia, il manager anche: Il social media manager

 

Secondo recenti studi nel 2016 un manager su tre ancora non utilizza i big data e i social media per operare, prendere decisioni, anticipare trend, o analizzare i rischi collegati ai propri progetti. Ciò accade perché non dispone delle competenze necessarie o non ha sufficiente conoscenza del digitale e dei nuovi strumenti di comunicazione per calare questa nuova tecnologia nei propri ambiti di lavoro.

Tuttavia il business oggi richiede a gran voce questa tipologia di competenze ed in ogni strategia operativa commerciale dovrebbe essere inserita una digital strategy, eseguita da un manager o un professionista in grado di ottimizzare economicamente la strategia e generare un miglioramento del ROI.

Il Social Media Manager è una figura professionale in grado di sopperire a questo gap e rendere più efficace l’operatività aziendale, migliorando nel contempo l’organizzazione.

Gli obiettivi di un Social Media Manager possono essere diversi e spaziare dal miglioramento della brand awareness e dell’immagine aziendale, fino all’aumento delle vendite dei prodotti/ servizi con ricadute positive sulla redditività ariendale.

Tra i suoi compiti il principale è comunque quello di realizzare una strategia di comunicazione da attuare sfruttando i principali social network come ad esempio Facebook, YouTube, Instagram e Twitter.

Egli quindi si occuperà di studiare un piano editoriale, individuare i social network più funzionali e sviluppare una strategia adeguata che tenga conto di tutti quei fattori fondamentali che spaziano dal budget disponibile alle strategie dei competitor. Dovrà poi, direttamente o attraverso eventuali collaboratori, occuparsi della gestione operativa dei social scelti.

Al Social Media Manager appartengono competenze manageriali che rientrano in sei macrocategorie: e-communication (comunicazione digitale), e-teamworking (lavoro di squadra digitale), e-entrepreneurship (managerialità digitale), e-innovation (innovazione digitale), e-reputation (reputazione digitale) e e-lifelong-learning (apprendimento permanente digitale).

Naturalmente poi non possono mancare competenze tecniche specifiche: conoscenza delle piattaforme informatiche, compreso il monitoraggio e l’interpretazione dei dati, abilità nello studio del target, gestione dei codici per comunicare con il pubblico, buon uso dei tool per creare contenuti (ad esempio Canva, Photoshop, montaggio video) e per osservare il campo d’azione (Es. Hootsuite e Tweetdeck).

A seconda della dimensione aziendale e della sua conformazione, il social media manager può essere a capo di un team composto da diverse specializzazioni (community manager, strategist, web analyst, esperto di content marketing) o può essere un ingranaggio di un meccanismo più complesso.

La regola tuttavia è sempre la stessa: l’imprenditore deve affidarsi a manager e professionisti in grado di integrare le sue competenze per far evolvere l’impresa, e in quest’ottica, considerando l’esponenziale crescita dell’utilizzo dei social media, è fondamentale che l’impresa impari ad avvalersi di questi nuovi strumenti.

 

Claudia Bartolini

Management Academy Sida Group

Area Web Marketing