Manifattura smart e Internet of things, è in atto la maggiore innovazione dell’industria dagli anni ’70.

Elettrodomestici comandati dallo smartphone, automobili che si guidano da sé, fabbriche interamente automatizzate e prodotti creati con stampanti in 3d. Non è fantascienza, né sono visioni di un prossimo futuro. Anzi, per molte imprese italiane questi esempi sono già una realtà quotidiana. È lo stravolgimento portato nelle abitazioni e nelle imprese dalla “Internet delle cose”, come l’hanno chiamata gli esperti coniando il neologismo Internet of things, ovvero l’applicazione dell’intelligenza digitale agli oggetti reali. Il risultato? Prodotti nuovi e processi produttivi completamente rinnovati, incentrati sulla connessione tra mondo reale e web, capaci di modificarsi in base all’analisi di flussi costanti di informazioni in tempo reale.
In sostanza, maggiore efficienza, produttività e quindi competitività. Insomma, in una parola sola, si parla di prodotti e fabbriche “smart”. È la vera quarta rivoluzione industriale, il maggiore balzo in avanti fatto dalla manifattura dagli anni ’70, dall’avvento della robotica e dell’automazione nelle aziende. Il nome di questa rivoluzione? Ovvio: Industria 4.0. Un mercato che, secondo lo studio del Politecnico di Milano, nel 2015 in Italia ha rappresentato un business di 1,2 miliardi di euro, con un ritmo di crescita previsto del 20%. E l’orizzonte di questo nuovo mondo è ancora tutto in espansione.
Domotica, robotica, smart cities, industria biomedicale, smart mobility, agricoltura di precisione, fino ad arrivare alla vera e propria smart manifacturing, l’innovazione nel campo della manifattura, sono solo alcuni esempi di mercati e settori in cui la quarta rivoluzione industriale sta intervenendo in modo radicale. Per non perdere il treno della trasformazione digitale, sulla scia dei programmi già avviati da Usa, Francia e Germania, anche il governo Renzi ha presentato il suo piano Industria 4.0, nel cui solco si inseriscono anche i finanziamenti e gli interventi anticipati dalla Regione Marche.
Al primo punto del programma italiano ci sono gli investimenti pubblici per 13 miliardi di euro entro il 2020, tra cui l’aumento del superammortamento al 250% per chi acquista beni strumentali di alta tecnologia, l’aumento delle detrazioni fiscali fino al 30% per gli investimenti fino ad un milione di euro in nuove imprese innovative, la creazione di fondi di investimento dedicati alle imprese I4.0 e alla industrializzazione di idee o brevetti ad alto contenuto tecnologico. Il secondo cardine è la formazione: di intesa con le Università, il governo punta a formare 200 mila studenti universitari e 3 mila figure manageriali sui temi della Industria 4.0, fino ad introdurre la trasformazione digitale negli Istituti tecnici superiori, anche con programmi mirati di alternanza scuola-lavoro per i ragazzi. Il piano prevede anche un investimento pubblico-privato per estendere la banda ultra larga fino a 100 Mbps, con l’obiettivo di raggiungere metà delle aziende italiane entro il 2020 con questa infrastruttura. Secondo le previsioni del governo, questo pacchetto di agevolazioni e di incentivi pubblici dovrebbero mettere in moto investimenti privati per 24 miliardi di euro.
Sfida raccolta anche dalla Regione Marche che, in occasione degli Open Days di Bruxelles dello scorso ottobre, ha presentato una proposta di legge regionale sull’Industria 4.0. Al centro della proposta, la promozione della cultura della manifattura innovativa con il concorso delle associazioni di categoria, degli stakeholders del territorio e sostenere la reindustrializzazione e il rilancio produttivo per trasformare il sistema industriale marchigiano e accrescerne il potenziale competitivo, coniugando la tradizione con l’innovazione tecnologica e il mondo virtuale della rete internet evoluta. Interventi che possono contare su risorse già destinate dalla Regione pari a 2 milioni di euro.

Sommario 1: Nuovi prodotti e nuovi processi di produzione, le soluzioni digitali applicate agli oggetti reali sono la quarta rivoluzione industriale

Sommario 2: Il governo ha presentato il suo programma Industria 4.0. Finanziamenti e formazione per non perdere l’occasione della trasformazione digitale.

Sommario 3: Rilancio produttivo delle Marche, anche la Regione ha presentato la sua proposta di legge regionale per l’innovazione della manifattura.