Oggigiorno, tra i principali fattori di successo dell’azienda troviamo la capacità di attrarre, sviluppare e fare in modo che i “talenti” restino fedeli a una determinata realtà aziendale.

Come si manifesta il talento?

Per gli esperti di “talent management”, il talento si manifesta nei giovani che dimostrano alta capacità di probelm solving, leadership e decision making, creatività, capacità di adattamento, genialità ed empatia che prescinde dal percorso di studi e dai risultati ad esso associati.

Più in generale, il talento è una serie di capacità innate che suggeriscono come svolgere una determinata attività e come realizzare qualcosa nel modo più efficace possibile.

Di fondamentale importanza è, inoltre, tenere presente che il talento non è necessariamente colui che dimostra genialità, ma è colui che ha un alto potenziale di crescita rispetto alle mansioni e al ruolo che ricopre, dove può portare maggiore valore all’ azienda. Infatti, può accadere che una persona geniale, se collocata nel contesto sbagliato, non riesca a produrre valore per l’impresa.

Come si individua un talento?

Prima di tutto bisogna prendere coscienza che non è sufficiente il solo colloquio di assunzione per trovare la persona giusta, tanto che Rogers, ne Il colloquio d’assunzione (1999), sostiene che il colloquio ha la stessa efficacia che avrebbe la pratica di scegliere le persone a caso.

Per ottenere un buon risultato da un processo selettivo bisogna innanzitutto “fissare gli standard e rispettarli” ed affrontare conseguentemente il colloquio in modo strutturato, con serietà e accurata professionalità.

L’introduzione dell’ Assessment centre è una pratica molto efficace, che consente di valutare il candidato attraverso prove di abilità, test attitudinali, test della personalità e lavori di gruppo per valutare le capacità di problem solving e di cooperazione dei candidati.

Cos’è che attira un talento in azienda?

Gli esperti dicono che un talento è principalmente interessato allo sviluppo professionale e, conseguentemente, ad un percorso di carriera; ad opportunità di formazione e ad un clima di ‘libertà’ che possa permettere momenti di autoapprendimento e di crescita personale e professionale.

Inoltre, il talento è alla continua ricerca di realtà aziendali che diano flessibilità oraria, flessibilità del luogo di lavoro, servizi alla famiglia e benefit in generale.

Inoltre, va sottolineato che il reclutamento dei migliori candidati è legato alla reputazione dell’azienda, procedimento che comincia all’interno dell’azienda stessa.

Le principali caratteristiche che un’azienda deve avere per attirare talenti sono:

  • Il successo
  • La presenza di collaboratori che lavorino per fare le cose, non per vederle già fatte e compiute
  • La burocrazia ridotta al minimo indispensabile
  • Manager che sappiano motivare i dipendenti fornendo spunti e soluzioni ai vari problemi
  • La soddisfazione dei dipendenti
  • La buona reputazione
  • Azienda con forte spirito imprenditoriale e spiccata propensione all’innovazione
  • Forte senso di responsabilità
  • Creatività e propensione al team building
  • L’Ambizione
  • Rispetto da parte della concorrenza, che si manifesta attraverso la scelta da parte dei clienti, dalle dimostrazioni di stima da parte dei suoi azionisti ed è supportata entusiasticamente dai suoi dipendenti

Altri fattori per attrarre talenti sono:

  • Curare gli annunci di ricerca producendo Job description chiare, con tutte le informazioni fondamentali
  • Trasmettere i valori del proprio brand
  • Spiegare come si gestiscono i processi aziendali
  • Mostrare gli spazi in cui si svolge il lavoro
  • Curare le relazioni e i collegamenti sia con le realtà del territorio che con scuole e università
  • Curare al meglio la presenza dell’azienda sui social

Come si valorizza un talento?

In primo luogo, vanno eliminati dall’azienda eventuali preconcetti legati a distinzioni di età, sesso, religione, provenienza familiare ed orientamento sessuale.

In secondo luogo, va individuato per ogni talento uno specifico percorso di crescita che persegua lo scopo di fornire gli elementi “mancanti” sia di carattere tecnico, ma soprattutto di carattere psicologico.

Per valorizzare i talenti, le imprese devono investire su nuovo profilo di dirigente, in grado di ottenere il meglio da una popolazione aziendale molto eterogenea. Sono necessari manager che sappiano far crescere il personale in un ambiente appagante e che siano in grado di scegliere per l’azienda sistemi e tecnologie adatti ad attrarre e trattenere i migliori talenti.

 

Luca Masieri

Management Academy Sida Group

Area Formazione