Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni anticipa alcune misure che saranno varate entro l’estate

“Sono molto interessata a veicolare il più possibile alle giovani generazioni quei valori di cui lo sport è portatore: il significato dello sforzo e del sacrificio finalizzati al raggiungimento di un obiettivo che conta, il rispetto per l’avversario e per se stessi, in campo come fuori, la fondamentale importanza del collettivo per gli sport di squadra”

 

 

Ministro, in cosa consiste il progetto “Diritto al futuro”?

“Si tratta di un pacchetto di iniziative da 300 milioni di euro complessivi, già interamente stanziati, dedicato all’occupazione e al futuro dei giovani. 51 milioni di euro serviranno a dare un lavoro stabile ai giovani genitori precari, attraverso l’attivazione di “doti” di 5mila euro ciascuna da destinare alle aziende che sceglieranno di assumerli a tempo indeterminato; 50 milioni costituiranno il fondo di garanzia per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie con contratti atipici, 100 milioni saranno investiti sul talento giovanile che diventa impresa. Con il resto dello stanziamento daremo vita a 20 campus in tutta Italia per mettere i nostri migliori laureati a contatto con le imprese, e consentiremo a circa 30mila ragazzi che non hanno le disponibilità economiche di potersi mantenere durante gli anni dello studio attraverso un prestito garantito dallo Stato. In queste settimane si sta completando l’iter burocratico ed entro l’estate sarà possibile per i giovani italiani presentare richiesta per usufruire di questi strumenti”.

Il Suo è un Ministero fortemente impegnato nella promozione della pratica sportiva tra i giovani. Ce ne vuole parlare?

La delega allo sport è del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Rocco Crimi, con il quale spesso collaboro per la realizzazione di numerose iniziative rivolte ai giovani. Come Ministro della Gioventù sono molto interessata a veicolare il più possibile alle giovani generazioni quei messaggi positivi, quei principi e quei valori di cui lo sport è portatore: non solo dunque l’importanza di mantenersi in salute attraverso un’attività fisica costante, ma anche il significato dello sforzo e del sacrificio finalizzati al raggiungimento di un obiettivo che conta; il rispetto per l’avversario e per se stessi, in campo come fuori; la fondamentale importanza del collettivo per gli sport di squadra, metafora del significato profondo del vivere come membro di una comunità; l’esempio del campione, che stimola il volano dell’emulazione positiva, e molto altro ancora”.

Quali sono le decisioni più importanti adottate al vertice di Bruxelles il 19 e 20 maggio in materia di partecipazione ed occupazione?

Si è trattato di un incontro molto importante, la riunione del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea responsabili di Istruzione, Gioventù, Cultura e Sport. Dalla seduta sono usciti due documenti di grande rilievo: la Risoluzione sulla promozione di forme nuove ed effettive di partecipazione di tutti i giovani alla vita democratica in Europa e la Risoluzione sul dialogo strutturato con i giovani sull’occupazione giovanile”.

La prima Risoluzione cosa contiene?

“Con questo documento il Consiglio ha preso l’impegno di sostenere in particolare l’attività di volontariato, lo sviluppo di competenze adeguate nella comunicazione e nell’alfabetizzazione digitale e la partecipazione dei giovani al processo decisionale”.

E con la seconda?

“Con la seconda risoluzione, invece, è stato fatto un bilancio sulla prima fase del dialogo strutturato, una forma di coinvolgimento diretto dei giovani e delle organizzazioni giovanili europee iniziata nel 2009. Quello che è emerso dall’analisi è che il metodo funziona, ma restano alcuni aspetti da migliorare”.

Ad esempio?

“La garanzia di una maggiore attenzione della politica sui risultati del dialogo strutturato, ma anche la promozione di una più ampia partecipazione dei diversi soggetti sostenitori, o la considerazione di modalità per assicurare un appoggio finanziario sostenibile, o, infine, il miglioramento delle tempistiche e delle modalità di lavoro”.

Cosa sono i “Piani Locali Giovani”?

“I Piani Locali Giovani rappresentano uno strumento di coordinamento delle politiche giovanili pianificato in collaborazione con l’Anci, e che consente, mediante il coinvolgimento di enti, istituzioni ed organizzazioni, di armonizzare interessi diversi ed individuare obiettivi comuni. Il progetto ha durata biennale, e ha l’obiettivo di accrescere e favorire l’accesso al lavoro, sviluppare la cittadinanza attiva, migliorare la qualità della vita dei giovani, incrementare lo sviluppo e la fruizione della cultura, favorire la pratica sportiva ed avviare percorsi per l’inclusione sociale. Fin dall’inizio del mio mandato ho guardato con grande interesse la proposta dei PLG: sono convinta che essi assumano particolare importanza nell’applicazione del principio di sussidiarietà verticale e orizzontale nelle politiche giovanili”.

Quante città vi hanno aderito?

“Alla sperimentazione hanno aderito 14 città metropolitane sparse su tutto il territorio nazionale: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste e Venezia”.