Digital transformation e direzione Risorse Umane

 

Il mercato del lavoro vive oggi una profonda trasformazione, le scelte e le politiche delle Direzioni Human Research (HR) diventano sempre più strategiche per attrarre, valorizzare e sostenere i talenti, guidando la trasformazione digitale delle imprese, trasformandone i processi e sviluppando le competenze necessarie per rispondere nel miglior modo possibile alle richieste del mercato.

L’innovazione digitale sta infatti rivoluzionando non solo le organizzazioni di servizi, ma anche quelle appartenenti a settori più tradizionali come il manifatturiero.

Le Direzioni del personale dovranno far leva sempre più non solo sugli aspetti tradizionali quali remunerazione o tipologia di lavoro, ma soprattutto sullo sviluppo di competenze di diversa natura (tecniche, organizzative, relazionali, personali o sociali), che possano assicurare l’employability del personale nel lungo periodo, oltre che sulla qualità dell’ambiente di lavoro proprio per attrarre e mantenere le proprie risorse umane ed i talenti.

Rispetto agli anni precedenti cresce inoltre la necessità di organizzare iniziative di Smart Working orientate alla revisione dei modelli di lavoro. 

La trasformazione digitale investe tutte le professioni e tutti i comparti produttivi. Per il settore delle risorse umane ciò comporta una duplice sfida: da un lato costringe a ripensare i processi e le professionalità interne e, dall’altro, richiede di svolgere un ruolo di guida a supporto dell’intera organizzazione.

Le funzioni aziendali che necessitano maggiormente di introdurre nuovi ruoli e competenze digitali risultano essere i Sistemi Informativi, i processi di Innovazione, Ricerca e Sviluppo il Marketing e Customer Care, l’Organizzazione e Risorse Umane e le Vendite.

Questi i profili che saranno più richiesti in azienda nel corso del 2016:

  • Digital Marketing Manager e Social Media Manager, in aumento rispetto allo scorso anno, con il compito di gestire e ottimizzare le interazioni digitali con i clienti attuali e potenziali attraverso i canali social, web e mobile, nel rispetto degli obiettivi di vendita, di marketing e coerentemente con la brand reputation dell’azienda;
  • Technology Marketing Officer, figure professionali con competenze sia di marketing che tecnologiche, per allineare le strategie digitali di marketing con gli obiettivi di business, svolgendo un ruolo di collegamento con la Direzione ICT nelle attività di gestione e valutazione di soluzioni e fornitura di tecnologia;
  • Digital Workspace Manager per presidiare la gestione degli spazi di lavoro e coordinare la progettazione e la diffusione di tecnologie digitali utili alla gestione flessibile degli stessi;
  • Innovation Consultant, Consulente per l’Innovazione – si tratta di un consulente esterno specializzato in vari aspetti dell’innovazione. Di solito è coinvolto dall’azienda per un breve periodo di tempo: se comincia a lavorare full time per il cliente di una società, finisce per assumere il ruolo di innovation manager;
  • Change Agent, Agente di cambiamento – È focalizzato sulla parte di innovazione riguardante le Human Resources (HR). Diffonde la cultura dell’innovazione all’interno di una organizzazione e ha le caratteristiche necessarie per motivare le persone a cambiare. Il suo obiettivo è definire e implementare una strategia di trasformazione. Il principale compito che ha chi ricopre questo ruolo è mettere in piedi una struttura che supporti l’innovazione all’interno dell’azienda e allo stesso tempo assicurarsi che le principali figure “politiche” aziendali capiscano il valore del cambiamento in atto. Per ottenerne il supporto deve saperli guidare e motivare.

 

La modalità prevalente con cui le nuove professionalità digitali vengono inserite all’interno delle organizzazioni avviene ancora attraverso lo sviluppo interno, spesso preferito alla ricerca sul mercato in cui risulta più difficile trovare queste tipologie di ruoli già formati.

 

Vilma Mazzocco

Management Academy Sida Group

Area Formazione e Strategia Aziendale