LA FORMAZIONE MANAGERIALE DEI POLITICI: IL CONFRONTO CON GLI ALTRI

 

Recentemente Sida Group ha aperto un focus sul significato della formazione per coloro che compongono la classe politica del nostro paese.

Ciò che ha portato una società di consulenza e formazione come la Sida ad approfondire una tematica un tempo ad appannaggio totale dei partiti o delle categorie è una evidente necessità di preparazione che deve dimostrare chi si appresta ad entrare nel mondo della politica sia lato amministrativo, che organizzativo, che nelle pubbliche relazioni.

 

Giovani Amministratori, funzionari, ma anche i laureati in Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione possono trovare beneficio da una formazione completa dedicata al Management della Politica, fornendo loro le competenze per intraprendere o consolidare, per chi vorrà, il proprio percorso nel contesto politico (Comune, Provincia, Regione etc.) oppure essere una figura di supporto alla politica, ma al tempo stesso assolutamente strategico, come chi opera nell’organizzazione delle sedi del gruppo politico o negli eventi, oppure come chi ha l’ambizione di diventare uno spin doctor, vale a dire quella figura che come esperto di comunicazione lavora per conto di personaggi politici, elaborando precise strategie atte a rendere l’immagine del politico appetibile rispetto all’opinione pubblica.

Detto ciò per avere una dimensione completa del contesto formativo del Management della Politica, è necessario fare un confronto rispetto alle esperienze che vediamo negli altri Paesi Europei ed anche negli USA, che per primi hanno visto crescere figure di esperti nell’ambito delle pubbliche relazioni e dell’organizzazione di campagne elettorali, come testimoniato sia dalle biografie dei personaggi politici, ma anche da Hollywood in diversi film.

Ciò che deve essere approfondito è il percorso di crescita e di carriera che viene svolto da chi poi riesce a ricoprire ruoli di primo piano nella vita politica del Paese o da chi risulta essere una figura di riferimento per l’opinione pubblica.

La Francia da questo punto di vista costituisce una isola felice ed una positiva testimonianza di eccellenza nella formazione del politico del futuro; mentre in Italia per anni hanno funzionato in maniera egregia le scuole di partito, che, però, presentavano la pecca di formalizzarsi solamente in una attività formativa dedicata al pensiero politico e nei valori del partito politico di appartenenza, Oltralpe è esistente da anni l’Institut d’Etudes politiques de Paris, meglio conosciuto come Sciences Po, e si tratta di una delle migliori università del mondo nel campo della scienza politica, ma soprattutto è l’istituzione storica per la formazione dell’èlite politica ed amministrativa francese ed europea, avendo formato quattro Presidenti della Repubblica Francese, undici primi ministri, numerosi capi di Stato esteri, personalità politiche e diplomatici.

Ciò che è evidente è la completezza del programma formativo che propone e segna una grande differenza soprattutto con il nostro Paese, in quanto l’offerta didattica vede l’approfondimento di argomenti di economia e finanza, il management (gestione delle risorse umane, pianificazione strategica), la storia contemporanea, la geografia, il diritto costituzionale e le relazioni internazionali ed un ampio studio delle lingue.

Una formazione volta a conferire una conoscenza e una competenza su argomenti che un politico deve saper maneggiare continuamente e con grande attenzione, inutile nascondere che certamente il concetto di èlite tende a tagliare fuori una larga fetta di potenziali attori della politica, cosa che ad esempio in Italia non avveniva e non avviene grazie al ruolo svolto da i partiti come intermediario e spazio di valorizzazione anche per chi non ha possibilità di accedere a percorsi di eccellenza come il sopra citato.

Al tempo stesso, però, in Italia la formazione politica si è troppo settorializzata tendendo a valorizzare solo alcune componenti di conoscenza, chi sa di diritto tende a potenziarsi su tale argomento e su poco altro, facendo sì che la sua esperienza è rivolta sempre troppo a operare con un raggio d’azione limitato o su cose che si vivono quotidianamente, quando ad esempio sarebbe interessante vedere personaggi politici operare in settori diversi rispetto a quello di appartenenza, molto spesso si pensa che il Ministro della Giustizia debba  essere, giocoforza,  un avvocato o un ex giudice.

Cosa avviene, invece, negli Stati Uniti?

Abbiamo imparato a conoscere negli anni il concetto del Sogno Americano, unitamente ai valori della meritocrazia e della spinta a migliorarsi, perché “gli Stati Uniti sono il Paese dove ti viene data sempre una possibilità”, secondo un vecchio agio, ma sempre se ne hai i mezzi, possiamo tranquillamente aggiungere.

Non da meno, guardando, l’esperienza dei personaggi politici vediamo come tale motivazione al raggiungimento dei propri obiettivi di vita attraverso la cosiddetta “gavetta”, unita ad una forte ambizione e ad una formazione specifica siano elementi fondamentali nella formazione della classe politica americana.

Prendendo spunto dalla biografia del Presidente Bill Clinton, vediamo come egli sia un esempio di chi da una classe sociale bassa sia riuscito a scalare posizione ed ad accreditarsi quale uno dei migliori politici espressi dal Partito Democratico americano.

Grazie anche al programma Fulbright egli riuscì a completare e potenziare la sua formazione in Giurisprudenza inizialmente intrapresa a Washington ad Oxford, ma ciò che lo fece conoscere ed apprezzare negli ambienti politici fu l’affiancamento quale stagista a personaggi politici ( Governatori di Stato e Senatori) per i quali egli seguì l’organizzazione delle campagne elettorali formandosi nell’analisi e risoluzione delle problematiche dei cittadini, dovendo preparare i discorsi per il suo “capo” ed avendo anche la possibilità di potenziare la sua capacità di public speaking sostituendo lo stesso in alcuni comizi.

Ora prendendo spunto dall’esperienza di Bill Clinton; che naturalmente ci racconta un contesto molto diverso da quello italiano, in quanto in realtà oltreoceano i partiti hanno una connotazione molto diversa essendo principalmente organizzazioni che si attivano in funzione dell’appuntamento elettorale, possiamo comprendere come unitamente al percorso di studi universitario, la principale fonte di formazione sia l’attività sul campo in affiancamento a personaggi politici oppure frequentando contesti di lobby, nella loro accezione positiva.

Sono evidenti le competenze fornite in tali ambienti, nel quale si potenziano notevolmente le capacità organizzative oltre che specializzarsi nella relazione pubblica, permettendo di capire al meglio le proprie ambizioni.

 

Anche in Italia oramai si va verso una tipologia di formazione della classe politica che guardi più alla competenza della persona, invece che alla sua attività all’interno del partito di riferimento.

Ciò è dimostrato anche dalle recenti dichiarazioni del Presidente Renzi, che ha annunicato la volontà di creare delle scuole di formazione dedicate alla politica che costituiscano vere proprie Accademie d’eccellenza senza alcuna influenza partitica.

Sarebbe un gran bel passo avanti ed una iniezione di fiducia nell’opinione pubblica nei confronti della classe politica.

 

ALESSANDRO MASSI

Management Academy Sida Group

Club Economia e Finanza Sida Group