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? FARE AFFARI IN BRASILE?

Ad un orecchio disattento l’ espressione “fare affari in Brasile” risulta poco attuale: la forte svalutazione della moneta (-35% nel 2015), la recessione in atto che nel corso del 2016 si aggraverà, la contrazione del credito al consumo ed altre amenità stanno mettendo a dura prova la capacità di spesa dei brasiliani.
Alcuni commentatori l’ hanno già definita la peggior recessione degli ultimi 80 anni.
Eppure stiamo sbagliando prospettiva, dimentichiamo che solo 30 anni fa questo paese era chiuso su se stesso e in mano ai militari, e che solo da 20 anni ha conquistato una stabilità economica aprendosi al mercato mondiale.

Il Brasile è il sesto mercato di consumo mondiale: avete mai visto uno shopping center di S.Paulo, Rio o Belo Horizonte? Ha un sistema finanziario tra i più sviluppati al mondo, un mercato di consumo e produzione top per le energie rinnovabili, possiede ingenti riserve di petrolio ed un potenziale enorme di sfruttamento della biodiversità, tanto a fini di ricerca come di produzione farmaceutica e cosmetica. La sostenibilità del suo modello energetico è assicurata dalle fonti idroelettriche.

Certo, ha un’organizzazione statale ed una burocrazia inefficienti, una corruzione estesa (oggetto della maggior operazione di contrasto mai avvenuta chiamata operazione “Lava-jato”), ma chi non ce l’ha? Tra gli emergenti, nessuno: Russia, India, Cina e Sudafrica occupano stabilmente posizioni peggiori nei ranking di Transparency International e Doing Business.

200 milioni di abitanti, dei quali 30 milioni di benestanti e 100 di classe media con un dettaglio in più: la maggior parte di essi ha raggiunto tale status soltanto negli ultimi dieci anni e sono giovani, ovvero non hanno nessuna intenzione di rinunciare a quanto conquistato. Ecco perché si battono con forza per un rinnovamento della classe politica, dell’ organizzazione e delle politiche dello stato.
Le Olimpiadi che si inaugurano a Rio tra sei mesi scalderanno ulteriormente i cuori di questo popolo, che vibra di emozioni, vitalità e fiducia nel futuro. Non sarà certo una zanzara di nome Zika a piegare le forze della settima economia del mondo…

Piergiorgio Gigli

Docente Formatore Management Academy  Sida Group