Perché le PMI dovrebbero saperne di Digital Marketing e imparare a investire nel modo giusto

Perché le PMI dovrebbero saperne di Digital Marketing e imparare a investire nel modo giusto

“It’s hard to find things that won’t sell online”, dice Jeff Bezos l’americano che nel 1994 ebbe l’idea, diciamolo pure geniale, di fondare amazon.com. Jeff con queste nove parole ci ricorda un principio fondamentale che dovrebbe essere nel cuore e nella mente di ogni piccola o media o anche piccolissima impresa: internet, inteso come mezzo di marketing e comunicazione, è imprescindibile.

Non è più una questione di “scelta”, piuttosto un dato di fatto che il web sia in grado, se gestito con consapevolezza e, quindi, non subito, di generare valore e ricchezza. Internet rende flessibili i confini, raddoppia il possibile bacino d’utenza, insomma ci fa essere Glocal (il risultato di Global + Local) ovvero ci fa essere globali anche dalla sedia dell’ufficio.

Comunque è sempre bene non pensare al Digital Marketing come la panacea di tutti i mali.

Lo scorso Luglio, durante una tavola rotonda al Web Marketing Festival che si è tenuto a Rimini (è uno degli eventi più significativi del settore nel panorama italiano), si parlava proprio di come, per poter lavorare nel mondo digitale, non sia ancora richiesta alcuna laurea o percorso formativo; questo fatto fa sì che alcune aziende, sopratutto nel panorama delle PMI, si siano imbattute in “professionisti poco professionali”.

Che siano 500 o 5000 gli euro investiti, il problema non è la cifra, ma in alcuni casi la scarsa attendibilità di chi si propone e la quantità di obiettivi promessi e mancati che fanno tornare sui propri passi l’imprenditore che ha “provato” a vedere se internet poteva essere utile. A questo proposito è doveroso avere in mente due aspetti. Il primo è che per essere un professionista che opera nel mondo del Web Marketing di formazione ne serva molta, e ne serva in continuazione. Il secondo aspetto è che il web serve per fare business, ma per farlo, nella maniera corretta, bisogna sapere cos’è, come funziona e come definire strategie utili in base al budget di cui si dispone.

E quindi, che cos’è il Digital Marketing? Comunemente si intende per Digital Marketing, o Web Marketing  la promozione di un prodotto, di un servizio o di un brand attraverso una o più forme di media elettronico. Il Digital Marketing differisce dal marketing tradizionale perché è in grado di fornire statistiche e dati utili per capire se si sta procedendo nella giusta direzione. Sostanzialmente il Digital Marketing ci permette di minimizzare gli sprechi.

Il Web Marketing non significa solo fare siti, ma racchiude figure professionali diverse che è utile imparare a conoscere.

Esiste la figura del Web Designer che è la persona che sviluppa la grafica digitale di un sito, ovvero l’aspetto che avrà il sito internet della vostra impresa. Esiste poi il Copywriter che è la persona che scrive. Un buon copy, così come un sito facile da usare, è un aspetto fondamentale per convertire l’utente in cliente perché si sa che le persone comprano con il cuore e giustificano con la ragione. Il Copywriter scrive testi per il sito, per il blog aziendale, per i canali social, per le campagne di e-Mail Marketing e risponde anche ai commenti su siti di reviews come Tripadvisor. Esiste poi il SEO (Search Engine Optimization) Manager ovvero la persona che studia e analizza le parole chiave più interessanti per la visibilità dell’azienda e, applicando una serie di tecniche specifiche, migliora il posizionamento del vostro sito sul motore di ricerca che, nel 99,9% dei casi è Google. C’è poi un PPC (Pay-Per-Clic) Manager colui che gestisce i soldi su piattaforme di pubblicità come Adwords. Questo può essere strumento davvero efficace se saputo gestire con intelligenza o molto costoso se si lascia gestire direttamente a Google (patron di Adwords) o a una persona poco esperta i meccanismi di questa piattaforma. Passiamo al Social Media Manager che è quella persona che gestisce gli account social, indica quali siano quelli più utili, suggerisce gli argomenti più coinvolgenti per il target di interesse e dice all’imprenditore quale sia il target di riferimento. Infine analizza come le persone si relazionano al brand e lo racconta. E anche se queste sono professioni moderne e tecnologiche richiedono l’amore e la dedizione di un artigiano che cuce insieme i pezzi e racconta, con il suo lavoro, storie.

Il web è stata, ed è, una grandiosa rivoluzione che, come tutte le grandi innovazioni ha creato un’esplosione e, si sa, le esplosioni mescolano le carte in tavola, fanno caos, generano crisi. L’esplosione Word Wide Web ha creato crisi: ha messo in crisi il mondo dell’offline, ha messo in crisi il “vecchio” marketing, ha messo in crisi chi fatica a capirne il senso e il valore. Ma la crisi, di per sé e con sé, porta la possibilità, la creatività.

Nel 1931 Einstein diceva che “La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato.”

La crisi va superata imparando a conoscerne le opportunità.

Il Digital Marketing è utile, a volte addirittura vitale, per le aziende. Può esserlo per le imprese della nostra regione che lavorano nel calzaturiero? Certamente. E’ utile non solo a chi fa il prodotto scarpa “finito”, ma anche a chi lavora come terzista nel mondo del Business2Business. E’ utile a chi fa arredamenti, a chi si occupa di edilizia e di restauro, a chi ha ristoranti più o meno grandi, hotel, bed and breakfast, ma anche locali, pasticcerie e negozi. Il Web è utile alle aziende farmaceutiche, a chi vende servizi, a chi ha studi medici. Ogni impresa può trarre beneficio da questo nuovo modo di farsi conoscere e ogni impresa ha storie da raccontare per appassionare quelle persone dall’altra parte del monitor che si connettono, navigano e leggendo…scoprono. Internet è una grande opportunità che va saputa cogliere, nel modo giusto.

Carlotta Carucci,

CEO Vanilla Marketing

By | 2017-12-28T12:20:33+00:00 2 novembre 2016|Blog|Commenti disabilitati su Perché le PMI dovrebbero saperne di Digital Marketing e imparare a investire nel modo giusto